Il punto G è uno degli aspetti più discussi e meno compresi dell'anatomia sessuale femminile. Alcuni affermano che sia la chiave di orgasmi esplosivi. Altri sostengono che semplicemente non esista. La verità, come spesso accade, è più sfumata e più utile di entrambi gli estremi.
Questo capitolo separa i fatti dai miti e ti fornisce la comprensione anatomica necessaria prima ancora che le tue mani si avvicinino.
Il punto G non è un organo distinto né un pulsante magico. È una zona di sensibilità aumentata sulla parete anteriore della vagina, situata generalmente a 5-7 cm all'interno dell'ingresso vaginale.
Ciò che rende questa zona così ricettiva è la sua prossimità con le strutture interne del clitoride. I corpi cavernosi e i pilastri del clitoride, insieme alle ghiandole para-uretrali (ghiandole di Skene), si trovano direttamente dietro questa sezione della parete vaginale. Quando stimoli la parete anteriore con una pressione ferma, stimoli queste strutture profonde attraverso il tessuto.
Inserisci uno o due dita (palmo verso l'alto) nella vagina e curvale in un movimento di "vieni qui" verso la parete anteriore. La zona che cerchi ha generalmente una consistenza leggermente diversa dal tessuto circostante. È spesso striata, spugnosa o leggermente più ruvida, simile al palato rispetto alle pareti lisce della guancia.
- Assicurati che sia prima eccitata. La zona diventa più pronunciata e sensibile con l'aumento dell'eccitazione, poiché il tessuto sottostante si ingorga di sangue.
- Inserisci un dito, con il polpastrello verso l'alto (in direzione del suo ventre).
- Curva il dito in un movimento lento di "vieni qui" contro la parete anteriore.
- Cerca un punto leggermente in rilievo, striato o più spugnoso del tessuto circostante.
- Esercita una pressione delicata e chiedi un riscontro. La sensazione è spesso descritta come "diversa" o "intensa", non necessariamente immediatamente piacevole.
L'eiaculazione femminile (squirting) è reale, documentata e fisiologicamente compresa. Il liquido proviene principalmente dalle ghiandole di Skene (ghiandole para-uretrali), situate intorno all'uretra. Il liquido differisce chimicamente dall'urina e contiene antigene prostatico specifico (PSA) e altri composti simili a quelli del liquido prostatico maschile.
Non tutte le donne possono fare squirting. Le differenze anatomiche nella dimensione e nello sviluppo delle ghiandole di Skene fanno sì che alcune donne producano liquido sufficiente per un'eiaculazione visibile e altre no, indipendentemente dalla tecnica o dal livello di eccitazione.
Alcune donne trovano la stimolazione del punto G intensamente piacevole fin dal primo istante. Altre la trovano neutra, sgradevole o avvertono un bisogno di urinare (il che è normale e spesso diminuisce con l'aumento dell'eccitazione). Alcune donne hanno bisogno di più sessioni prima che la stimolazione del punto G passi da "strana" a "piacevole", man mano che i percorsi neurali si sviluppano.
Non esiste una reazione sbagliata o difettosa. Ogni corpo è diverso. Il tuo ruolo è esplorare con curiosità e pazienza, non forzare un risultato particolare.
Il punto G è una zona sulla parete vaginale anteriore dove le strutture clitoridee interne possono essere stimolate attraverso il tessuto. Ha generalmente una consistenza striata e spugnosa. Lo squirting proviene dalle ghiandole di Skene ed è un risultato possibile ma non garantito. Inizia con l'eccitazione, esplora con pazienza e concentrati sul piacere piuttosto che su un risultato specifico.
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